Archivio mensile:novembre 2013

Apple aggiungerà tante nuove funzionalità al suo Touch ID

fonte: ispazio.net

Vi avevamo già parlato di un brevetto relativo al nuovo sensore introdotto da Apple nel suo iPhone 5S, ma oggi è trapelato un ulteriore documento integrativo che sembra svelare altri importanti dettagli. Il Touch ID sarà dotato di nuove funzioni stile trackpad.

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In questo nuovo documento, pubblicato nel database della World Intellectual Property Organization, vengono svelate nuove e possibili funzioni del famoso Touch ID. Stiamo parlando di funzioni “trackpad-like”, grazie alle quali il sensore sarà in grado di tracciare i movimenti del dito dell’utente ed associare un comando ben preciso.

In questo modo il soggetto potrà usare il Touch ID proprio come un trackpad, navigando tra le varie applicazioni del device senza dover toccare lo schermo. Per fare un esempio, Apple mostra come sarebbe possibile esplorare una zona in Mappe semplicemente muovendo il dito sul piccolo pulsante frontale. Inoltre, un gesto del vostro dito dal basso verso l’alto potrebbe attivare il multitasking, ma queste sono solo due delle possibili combinazioni di gesti per attivare altrettante funzioni sul device.

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Le novità però non sembrano fermarsi qui. Apple infatti spiega come la possibilità di riconoscere la pressione del dito sul pulsante, e la durata di quest’ultima, possano attivare ulteriori comandi sul dispositivo. Inoltre, grazie all’aggiunta di un ulteriore sensore, il Touch ID potrebbe riconoscere l’intensità della pressione, associando altre funzioni e rendendo l’interazione device-utente molto più semplice ed immediata.

Una parte significativa del brevetto riguarda l’identificazione di utenti specifici e la personalizzazione del dispositivo per ciascuno di essi. Questo fa riferimento alla possibilità di creare diversi profili, come ad esempio un profilo “Ospite” grazie al quale certe applicazioni sono accessibili solo attraverso il riconoscimento dell’impronta digitale del proprietario. Per fare un esempio, se un bambino volesse accedere alle Impostazioni dell’iPad dei genitori, iOS attiverebbe il riconoscimento dell’impronta del padre o della madre, bloccando di fatto l’accesso al bambino.

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Nel complesso, la domanda di brevetto da parte di Apple è rappresentata da un enorme documento composto da 610 pagine che incorpora 464 domande, le quali coprono una vasta gamma di applicazioni per il Touch ID nel prossimo futuro. Sembra quindi che la società di Cupertino abbia grandi progetti in mente per il nuovo tasto fisico dei suoi dispositivi.

Secondo voi vedremo queste interessanti funzioni già su iOS 8 e iPhone 6?

Ruba un iPhone, trascrive la rubrica su un foglio e la spedisce a casa del proprietario

fonte: ispazio.net

Una vicenda davvero curiosa, quella che si è verificata in Cina nei giorni scorsi e che ha visto come protagonista un ladro paradossalmente diverso da quelli a cui si è solitamente abituati.

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Secondo quanto raccontato da Zou Bin (la vittima del furto), il giorno seguente al furto avrebbe inviato un SMS al proprio iPhone con su scritto: “So che sei l’uomo che era seduto accanto a me. Ti assicuro che ti troverò. Guarda pure la mia rubrica così capisci chi sono e con chi lavoro. Spediscimi il mio telefono all’indirizzo indicato se sei sensibile”.

Qualsiasi ladro avrebbe potuto tranquillamente buttare via la scheda SIM ed ignorare il messaggio, ma non questo: l’uomo infatti ha trascritto a mano ben undici pagine di nomi e numeri telefonici dei contatti memorizzati in rubrica, spedendoli alla vittima del furto insieme alla scheda SIM.

“Un ladro simpatico e fedele, che valorizza l’etica professionale” hanno ironizzato i giornali cinesi.

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Apple ha rifiutato Whatsapp ottimizzato per iOS 7?

fonte: ispazio.net

L’aggiornamento più atteso del mondo sarebbe dovuto arrivare questo weekend. Sono mesi che, nell’attesa, vi mostriamo video, screenshot ed informazioni riguardo la nuova applicazione. A quanto pare, ci sarà ancora da aspettare.whatsapp-ios-7

Non è una notizia ufficiale, al momento sono soltanto voci ma a quanto pare, secondo alcune fonti vicine all’argomento, lo scorso sabato l’azienda avrebbe inviato l’aggiornamento ad Apple che ne avrebbe appunto rifiutato la pubblicazione. Il motivo riguarderebbe la privacy.
Non sarebbe la prima volta che Whatsapp si trovi a che fare con un rifiuto da parte di Apple: se ricordate bene infatti, in passato Apple fu costretta a rimuovere l’applicazione da App Store per via di un grave problema di sicurezza che si verificava durante l’invio di messaggi attraverso l’applicazione.
Se queste voci verranno confermate, purtroppo dovremo aspettare ancora un bel po’ prima di poter vedere il nuovo aggiornamento installato sui nostri dispositivi.

Samsung sconta il Galaxy Gear a chi ha acquistato il Galaxy S4 o Note 3

fonte: tuttoandroid.net

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Samsung ha lanciato una nuova iniziativa per promuovere il suo primo smartwatch Android, vale a dire il Galaxy Gear. L’azienda coreana sta comunicando, infatti, a tutti coloro i quali hanno acquistato un Galaxy Note 3 o Galaxy S4 che potranno acquistare lo smartwatch alprezzo di 149 €. La promozione è valida per tutti coloro che hanno registrato lo smartphone al Samsung Exclusive entro il 24 Novembre ed ha una durata limitata nel tempo, che va da oggi al 1 Dicembre. Per maggiori informazioni, vi rimandiamo al piccolo comunicato Samsung qui sotto.

Dal 25 novembre al 1° dicembre, solo per te che hai acquistato e registrato a Exclusive entro il 24 Novembre il tuo Galaxy Note 3 o Galaxy S4, la possibilità di avere Galaxy Gear a 149€ anziché 299€!

Acquistarlo è semplicissimo:
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Non perdere tempo, metti al polso il meglio dello stile e della tecnologia!

bumper ufficiale google nexus 5: la recensione di androidiani.com

fonte: androidiani.com

In vendita direttamente sul Play Store di Google dallo scorso 20 Novembre, abbiamo ricevuto il bumper ufficiale per Nexus 5 e ve lo mostriamo in questa breve recensione.
Il pacco che arriva è identico a quello che conteneva il Nexus 5; solo, ovviamente, molto più leggero.

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La confezione, di colore azzurro, è molto semplice: presenta sul retro l’immagine che troviamo sul Play Store che raffigura un Nexus 5 mentre viene inserito all’interno del bumper ufficiale. Sempre sulla parte posteriore troviamo una pratica linguetta che serve per accedere alla custodia che alloggiata su un supporto a forma di Nexus 5.

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Come potete notare, la cover in nostro possesso è di colore arancio (chiamato impropriamente “red” sul Play Store), nera era troppo sobria.

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aspetti positivi

  • Il bumper risulta piuttosto rigido e compatto
  • Ottima fattura
  • Montato sul Nexus 5 da veramente una sensazione di sicurezza (non abbiamo fatto e non faremo drop test per verificare la veridicità della cosa)
  • Si alza di qualche millimetro rispetto al display, proteggendolo ulteriormente in caso di cadute frontali
  • Non compromette la carica Wireless

aspetti negativi

  • I tasti non hanno feedback
  • La scritta Nexus sul retro non è incisa come si sperava. Sul bumper arancione si vede a malapena
  • Eccessivo spessore nei pressi dell’uscita audio: non tutti gli auricolari saranno compatibili
  • Prezzo: 29,99€ + spedizione

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Non vi diremo se comprarla o non comprarla, soltanto che probabilmente sul mercato ci sono ottime alternative a prezzi più economici, come vi abbiamo illustrato in un nostro articolo di qualche settimana fa.

Cos’è Python

Logo di Python

Cos’è Python

Il linguaggio di programmazione multiuso che bene si adatta ad ogni esigenza e situazione

Python è un linguaggio di programmazione multi-paradigma, multiuso e di alto livello (un linguaggio di programmazione si definisce di alto livello quando è vicino o familiare alla logica e all’uso del linguaggio naturale), adatto a vari scopi e per risolvere differenti classi di problemi. Ideato dal programmatore olandese Guido Van Rossum nel 1991, Python si distingue dalle decine di linguaggi di programmazione oggi esistenti per la sua facilità d’utilizzo e per essere molto simile all’inglese parlato.

Guido Van Rossum, papà di Python

Sono queste due caratteristiche a rendere Python adatto a chi deve programmare tutti i giorni: non necessita di una grande processo di apprendimento, ma è allo stesso tempo potente (soprattutto per applicazioni statistico-matematiche) e versatile.

Storia di Python

Van Rossum cominciò a lavorare sul suo linguaggio di programmazione nel corso dellevacanze natalizie del 1989. Mentre era impiegato nel team di sviluppo del National Research Institute for Mathematics and Computer Science di Amsterdam (seconda metà degli anni ’80 dello scorso secolo), il programmatore olandese volle metter mano ad una revisione del linguaggio di programmazione ABC. I limiti strutturali e funzionali di questo linguaggio, però, fecero ben presto cambiare rotta a Van Rossum, che decise di creare un nuovo strumento di programmazione partendo da alcuni elementi di ABC. Dopo un anno e qualche mese di lavoro il programmatore olandese rilasciò la prima versione di Python. La seconda versione arrivò nel 2000, integrando il supporto per Unicode. La terza, chiamata anche Python 3000 o py3k, è stata rilasciata il 3 dicembre 2008.

Coding

Nonostante ci sia una corposa comunità di sviluppatori a supporto del progetto Python, è ancora Van Rossum a decidere le sorti della sua creatura. Non a caso viene affettuosamente chiamato Benevolent Dictator for Life, benevolente dittatore a vita.

Caratteristiche e filosofia

Python è un linguaggio di programmazione a tipizzazione dinamicaorientato agli oggetti, progettato affinché fosse semplice (da apprendere, utilizzare e capire) e strutturato affinché abbia una sintassi semplice, chiara e lineare.

La dinamicità della tipizzazione è data dal fatto che le variabili non devono essere dichiarate in anticipo, come accade in altri linguaggi di programmazione (nel linguaggio C, ad esempio, si deve dichiarare in anticipo se il valore di una funzione numerica dovrà essere un numero intero – integer – o meno), ma verranno assegnati nomi variabili dietro ai quali si nasconderanno solamente un tipo di entità di programmazione. Solo al momento dell’esecuzione del codice appena scritto – al runtime, quindi – si verificheranno i valori assegnati ad ogni variabile. Per capirsi, se alla variabile a verrà assegnato il valore 5 tramite il comando a=5, allora in questa occasione la variabile assumerà il valore 5; se successivamente alla stessa variabile verrà assegnato il valore albero tramite la stringa dicomando a=albero, la variabile finirà con l’assumere il valore albero. Se comandi del genere venissero assegnati nell’ambito del linguaggio C (dove la variabile a verrebbe dichiarata come numero intero ad inizio algoritmo con la stringa int a), in fase di runtime si otterrebbe sicuramente un errore.

La sintassi, invece, è resa semplice tramite l’utilizzo dell’indentazione. I caratteri di spaziatura presenti all’inizio di una riga logica determinano il livello di indentazione della riga e quindi il raggruppamento delle istruzioni a cui questa appartiene. La priorità logica delle operazioni da eseguire, quindi, sarà determinata dal numero di spazi presenti all’inizio della riga contenente il comando.

La gestione della memoria e la conseguente pulizia è invece affidata ad un ciclo di controllo combinato tra reference counting (contatore delle referenze) e un garbage collector.

Coding

Alla base di tutta questa architettura, una filosofia di programmazione ben definita ed enunciata dallo stesso Van Rossum in più occasioni. In una proposta inviata al DARPA dal nome “Programmazione per tutti”, lo sviluppatore olandese spiega quali sono i quattro punti cardinali del suo linguaggio: doveva essere semplice, intuitivo e potente; open source; un codice facilmente comprensibile, come fosse un linguaggio naturale; permettere di programmare in pochi giorni e consentire tempi di sviluppo brevi. I principi “filosofici”, invece, sono esplicitati nel documento “PEP 20 (The Zen of Python)”, una sorta di Bibbia per chi ama programmare con questo linguaggio. Di questo documento sono divenuti celebri alcuni brevi aforismi che rendono perfettamente l’idea di cosa ci sia stato (e continua ad esserci) dietro la nascita di Python. Per Van Rossum bello è meglio di brutto, esplicito è migliore di implicito, semplice è meglio che complesso che, a sua volta, è meglio di complicato, la leggibilità (del codice) conta più di ogni altra cosa. Tutto un programma, insomma.

Tutorial

Pur essendo improntato alla semplicità e all’immediatezza di utilizzo, Python potrebbe ancora risultare difficile da digerire per i programmatori alle prime armi. Per tutti loro, nella sezionewiki del sito sono raccolti articoli introduttivi, guide e tutorial relativi ai primi passi da muovere nel mondo Python. Viene spiegato quali programmi installare e come farlo, come realizzare i primi algoritmi ed i primi programmi; quali funzioni utilizzare e quando utilizzarle.

Una sezione del tutorial di Python

Grazie alla numerosa comunità di supporto, inoltre, è stato realizzato un preziosissimotutorial divenuto con il passare degli anni sempre più preciso e puntuale. Qualsiasi dubbio o incertezza si possa avere nel corso del proprio lavoro con il linguaggio di programmazione creato da Van Rossum può essere risolto facendo appello a questa guida.

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Google Glass riceve 5 nuove applicazioni, tutte incredibilmente fantastiche

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Il Google Glass, del quale stiamo provvedendo ad effettuare dei video focus molto interessanti e dettagliati, riceve 5 nuove applicazioni che, come avrete avuto modo di capire dal titolo dell’articolo, ci sembrano particolarmente interessanti.

Passateci il termine “fantastiche”, perchè con questo dispositivo è possibile spaziare a 360 gradi in quanto ad idee di applicazioni, e vi renderete conto che, quelle di cui vi parleremo adesso, meritano questo appellativo. Le applicazioni, come accennato nel titolo, ne sono 5:

  • Strava
  • Allthecooks
  • Word Lens
  • GolfSight
  • Spellista

Ognuna di queste ha una sua particolarità e di seguito vi riassumiamo quello che sono in grado di fare.

Con Strava è possibile selezionare un percorso ed, in automatico, ci sarà restituito il tempo di percorrenza che impiegheremo ed anche il nostro tempo di percorrenza migliore per quel percorso. Si potranno poi visualizzare i propri progressi ed invitare amici a “battere” il record del percorso. Pensiamo, ad esempio, ad escursioni in bici o altro.

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Con Allthecooks, invece, si sarà in grado di visualizzare una qualsiasi ricetta con i relativi ingredienti, tutto senza dover utilizzare le mani con le quali invece potremo seguire la procedura di “impasto”.

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Word Lens è una delle più interessanti tra le quattro app, in quanto permette di tradurre il testo dalla fotocamera direttamente sugli oggetti su cui il testo stesso è presente. Ovviamente tutto è in realtà aumentata e, quindi, si visualizzerà in tempo reale una traduzione di quello che si osserva.

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Successivamente abbiamo GolfSight, con la quale si può tener traccia dei propri movimenti sul green, in quanto riesce a calcolare precisamente le distanze sul campo del golf, a memorizzare i propri risultati ed a mostrare informazioni sul campo di gioco.

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Spellista, infine, è il primo gioco ufficiale per il Google Glass, che consiste nel muovere la testa al fine di comporre la parola esatta. Si tratta in sostanza di un puzzle game.

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Naturalmente, tutto questo è disponibile solo per il Google Glass! Per maggiori informazioni ed immagini illustrative delle nuove app, potete recarvi alla fonte di cui link qui in basso a destra.

Via

Galaxy s5: un concept amatoriale mostra un device con hardware mostruoso

fonte: androidiani.com

Galaxy S5: un concept amatoriale mostra un device ricurvo con hardware mostruoso

Mentre molti aspettano semplicemente che Samsung annunci il suo prossimo dispositivo di punta, altri si danno da fare, realizzando concept (puramente fantastici) e speculando amatorialmente sul device. Il concept di oggi però, realizzato dai ragazzi di O2 Guru TV, si differenzia dalla massa in quanto a bellezza e qualità, ecco perché.


O2 Guru TV
, tramite il filmato che potete visionare a fine articolo, non ci mostra solo il design del modello, con scocca in alluminio e display ricurvo, ma va anche ad approfondirne alcuni aspetti, fra cui la risoluzione del display e le varie specifiche hardware. In particolare i fantasiosi video-maker hanno ipotizzato un displayda 5″ 2K (2560×1440), un SoC a 64 bit octa-core,3GB di memoria RAM, una batteria da 4000mAh, un sensore fotografico da 16 megapixel, con modalità di registrazione video in 4K, due speaker stereo.

Insomma, se siete curiosi di dare un’occhiata all’ottimo lavoro svolto da O2 Guru TV, basta cliccare play sul video in basso. Noi non possiamo far altro che augurarvi buona visione, domandandovi se anche voi desiderereste un device di questo tipo.

Google Play Edicola è ufficiale e unisce Play Magazines e Currents

fonte: tuttoandroid.net

Google ha appena ufficializzato Play Edicola, o Newsstand per dirla all’inglese, il servizio dedicato alle riviste e alle news di cui vi abbiamo già parlato nelle scorse settimane. Il servizio sostituisce, o meglio unisce, Play Magazines e Currents, i quali adesso fanno quindi parte di Play Edicola. All’interno dell’applicazione è quindi possibile leggere tutti i nostri contenuti preferiti, che siano a pagamento o gratuiti, come news, blog, riviste e giornali (in Italia ovviamente non sono disponibili le riviste e i giornali).

Google ci informa che negli USA, in Canada, nel Regno Unito e in Australia l’applicazione Play Magazines sarà aggiornata automaticamente all’applicazione Play Edicola, in quanto in questi Paesi è presente il servizio. Gli altri utenti, quelli Google Currents inclusi, potranno invecescaricare l’applicazione in modo gratuito direttamente dal Play Store.

Per il momento, l’applicazione non è però ancora disponibile nel Play Store ma vi aggiorneremo tempestivamente non appena lo sarà. Potete comunque installarla scaricando l’APK cliccando su questo link. Nell’attesa vi lasciamo qui sotto il video introduttivo pubblicato da Google e alcuni screenshot realizzati con il nostro Nexus 4.

Aggiornamento: l’applicazione è disponibile nel Play Store e può essere scaricata cliccando sul badge qui sotto. Non si tratta di una nuova applicazione, ma solamente di un aggiornamento della vecchia applicazione Play Magazines.

Get it on Google Play

Galaxy S5: eye scanning per sostituire le password

fonte: androidiani.com

Galaxy S5: eye scanning per sostituire le password
Il Galaxy S5, prossimo top di gamma di casa Samsung, che verosimilmente verrà presentato a inizio 2014, sarà dotato di uno scanner oculare, capace di tracciare e riconoscere la conformazione del nostro occhio, in modo tale da rendere lo smartphone un fort Knox in miniatura.
E’ questo ciò che si evince dall’ultimo brevetto depositato dall’azienda, che mostra un device dotato di un congegno capace di “scannerizzare” la nostra retina attraverso un particolare sensore. Senza dubbio la feature eleva il telefono ad un livello di sicurezza mai visto prima, ancora più sicuro di un device dotato di un sensore biometrico. Ciò che però frena il nostro entusiasmo è il costo di produzione di sensori di questo genere, che attualmente è molto alto, e certamente influirà sul prezzo totale al quale verrà venduto lo smartphone.

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Un’altra incertezza è la “questione privacy”: siamo davvero sicuri che i nostri dati biometrici non vengano immagazzinati in qualche data server? No, la realtà è che non lo siamo, ma, in un mondo sempre più tecnologico, devono esserci dei compromessi.