Archivio mensile:dicembre 2013

Nel 2013 raddoppiato il traffico dati mobile

fonte: tuttoandroid.net

lte

Gli ultimi dati diffusi da Chetam Sharma, azienda che opera nel mondo degli operatori mobile, confermano una tendenza che ormai va avanti da un po’.

Ci riferiamo all’aumento del consumo di traffico dati da dispositivi mobile che, stando al report, nel 2013 sarebbe quasi raddoppiato rispetto ai 12 mesi precedenti.

Se negli Stati Uniti la media mensile del traffico dati per utente è passata da 690MB a 1,2GB, anche a livello globale si è assistito ad un importante aumento: dai 140MB spesi mediamente ogni mese nel 2012, infatti, si è saliti nel corso di quest’anno a circa 240MB.

A dire di Chetam Sharma l’imponente crescita del consumo di traffico dati è da attribuire in gran parte all’espansione della tecnologia LTE, supportata da un sempre maggior numero di carrier nei principali mercati. A spingere in alto l’asticella, inoltre, vi sarebbe anche il continuo aumento di smartphone dagli ampi display, feature che indubbiamente invoglia gli utenti ad usufruire dei servizi Web in mobilità.

Indubbiamente tra i più contenti per questa costante crescita del traffico dati in prima fila vi saranno gli operatori mobile. Come dargli torto?

Ecco qual è lo smartphone con la durata della batteria maggiore

fonte: ispazio.net

Sulla batteria c’è poco da discutere: la sua durata è una delle caratteristiche più importanti per la quale gli utenti dedicano particolare attenzione quando si apprestano ad acquistare un nuovo smartphone.

batteria

Subito a seguire la qualità della fotocamera, la velocità di elaborazione e la risoluzione dello schermo, anche se queste caratteristiche hanno raggiunto un livello abbastanza soddisfacente su gran parte degli smartphone di ultima generazione.

Attraverso un recente studio, è stata stilata una lista dei dispositivi con la migliore durata della batteria: è interessante notare che i dispositivi “migliori” non figurano nella Top 10, in quanto per una migliore durata della batteria sono necessari processori limitati e ben gestiti, batterie capienti e schermi con risoluzioni inferiori ai 1080p.

Il primo della lista è il Lenovo P780, con la sua gigantesca batteria da 4000mAh. Ecco la lista completa:

  1. Lenovo P780
  2. Sony Xperia C
  3. Oppo N1
  4. Sony Xperia E
  5. HTC One Max
  6. LG G Flex
  7. Samsung Galaxy Pocket Neo
  8. Motorola Droid MAXX
  9. LG G2
  10. LG Optimus L7 II
  11. Samsung Galaxy Note II
  12. HTC Desire 300
  13. Oppo R819
  14. Samsung Galaxy Note III
  15. Samsung Galaxy Ace 3
  16. Sony Xperia L

Android 4.3 per Samsung Galaxy Note 2 disponibile in Italia

fonte: tuttoandroid.net

Galaxy-Note-2-Android-4.3

A distanza di circa un mese dall’inizio del rollout, l’aggiornamento ad Android 4.3 Jelly Bean per il Samsung Galaxy Note 2 (N7100) arriva ufficialmente in Italia. La versione softwareintrodotta è la N7100XXUEMK9, che non solo aggiorna il sistema alla nuova versione di Android, ma aggiunge anche una serie di novità realizzate da Samsung, molte delle quali presenti nel changelog ufficioso che abbiamo inserito qui sotto.

  • Supporto al Galaxy Gear
  • Supporto TRIM (Lo smartphone è ora più veloce)
  • Samsung KNOX
  • Samsung Wallet
  • Miglior gestione della RAM
  • Gli elementi della UI sono stati aggiornati come quelli del Galaxy S4
  • Nuova Tastiera Samsung
  • Aggiornati i driver della GPU
  • Nuova Lockscreen: widget multipli, migliorate le animazioni dell’effetto Ripple rispetto ad Android 4.1.2, possibilità di modificare le dimensioni dell’orologio e di impostare un messaggio personale
  • Nuove modalità di colori per il display: Adatta Display e Foto Professionale
  • Daydream
  • Modalità alla guida
  • Nuova gestione delle notifiche
  • Aggiunta la funzione Sposta sulla Scheda SD
  • Nuova modalità della Fotocamera: Sound & Shot
  • Nuove aggiunte nel Centro Notifiche
  • Completamente ridisegnata la UI delle Impostazioni, in stile schede come sul Galaxy S4
  • Implementati i controlli vocali come sul Galaxy S4
  • Nuove applicazioni Samsung: Calcolatrice, Orologio, Contatti, Galleria e Musica
  • Applicazioni Samsung a tutto schermo
  • Nuovo S-Voice come quello del Galaxy S4

L’aggiornamento è già disponibile tramite i canali ufficiali, vale a dire OTA e Kies, ma potrebbe ancora non esservi notificato dal vostro Galaxy Note 2, in quanto il rilascio sta avendo luogo gradualmente. Nel caso non vogliate attendere, potete scaricare ed installare il firmware dell’aggiornamento manualmente tramite ODIN, perciò vi lasciamo qui in basso i link per il download e per la guida d’installazione.

Download | N7100XXUEMK9

Pc lenti, si butta via una settimana all’anno

fonte: ictbusiness.it

Una ricerca di SanDisk ha quantificato la perdita di tempo legata a computer poco performanti: in un anno, si sprecano in media 3,3 giorni in attesa del caricamento dei file e 2,2 giorni a causa di applicazioni lente. E più di un quarto degli utenti ci perde anche il sonno.

Tempo perso, insonnia, stress. Il problema della lentezza dei personal computer ha un suo ruolo non certo secondario nel peggiorare la qualità della vita del comune utente digitale. A detta di uno studio di SanDisk condotto in più Paesi, fra gli italiani (1.001 quelli intervistati) il livello di insofferenza è piuttosto alto: negli ultimi mesi,  gli utenti di Pc nostrani hanno perso poco meno di una settimana(6,86 giorni, corrispondenti a oltre 164 ore) ad aspettare davanti a uno schermo acceso, in attesa dell’avvio di sistemi operativi, di applicazioni, dell’apertura o del download di un file.


Le 164 ore sono state calcolate moltiplicando per 52 la quantità media di tempo perso ogni settimana aspettando l’avvio di Pc e laptop, le applicazioni da caricare e i file da caricare o scaricare, dividendo poi questo numero per 60 e arrotondando la cifra risultante.

In un anno, in media si perdono 3,35 giorni in attesa del caricamento dei file e 2,2 i giorni aspettando che termini un download. Inoltre, il 27% degli intervistati accusa perdite di sonno a causa della lentezza dei computer e un quinto di loro afferma di rimanere poi di cattivo umore per il resto della giornata quando il Pc rallenta il lavoro. Davanti a un desktop o laptop, gli italiani attendendo in media fino a 13 minuti per l’avvio del Pc, tanto che ormai questi rallentamenti sono tra i primi sette motivi di stress giornaliero citati dagli utenti di computer nello Stivale.

In sostanza, quello che SanDisk chiama “rallentamento digitale” è entrato nelle prime sette esperienze quotidiane stressanti affrontate dagli italiani, e ben il 43% degli intervistati lo classifica tra lo stressante e il molto stressante (Per la cronaca, al primo posto della strana hit parade è stata citata l’attesa per un appuntamento medico, nel 77% delle risposte, e seguono i minuti persi ad aspettare un tavolo al ristorante, l’autobus o il treno).

Tornando alle lungaggini dei computer, c’è addirittura un 19% che ammette di tentare di alleviare la propria frustrazione schiacciando o gettando oggetti contro il muro, un dato che ci pone a metà strada fra gli americani e i cinesi (solo il 14% è propenso a reagire allo stressa da Pc lento in modo aggressivo) e i più irascibili tedeschi (23%). A detta di SanDisk, le snervanti e lunghe attese davanti al computer spiegano perché più di un terzo (40%) degli intervistati italiani desideri più tempo libero e perché più della metà (52%) vorrebbe dedicarsi di più a gite e brevi viaggi fuori città. Sono invece il 41% coloro che gradirebbero avere più tempo da trascorrere con il proprio partner durante il fine settimana.

La soluzione? Un intervento radicale comporterebbe la sostituzione del notebook o desktop incriminato, ma SanDisk ha una sua proposta meno dispendiosa. “Basta semplicemente sostituire l’hard disk tradizionale del portatile con un disco a stato solido, in modo da accelerare tutti i processi e prevenire gli errori di sistema”, ha commentato Stefan Kratzer, senior product marketing manager Usb & Ssd di SanDisk.

Android 4.4.1 su Nexus5 con grossi miglioramenti alla fotocamera

fonte: androidiani.com

Android 4.4.1 su Nexus 5 con grossi miglioramenti alla fotocamera  [UPDATE: Roll out iniziato e DOWNLOAD]
Non è un mistero che il comparto fotografico sia ormai un chiodo fisso per Google: a Mountain View si sta infatti giocando molto su questo campo, e nella prossima release di Android dovremmo vedere i primi frutti su Nexus 5. A parlarne in modo specifico è stato il Capo dell’Engineering Android, Dave Burke

Intervistato da The Verge, Burke sottolinea l’importanza, per l’utenza smartphone, della fotocamera, componente sulla quale le aspettative sono mutate radicalmente nel corso degli anni:

Gli utenti vogliono che il proprio smartphone sia in grado di fare foto come una reflex. Anche considerando solo l’ultimo anno, l’asticella della qualità e delle aspettative si è alzata sempre più. E questo è accaduto anche al nostro interno. Penso che possiamo fare meglio, e che lo stiamo facendo.

Fatta questa premessa, Burke si avventura nella descrizione dei cambiamenti che in cinque settimane sono stati apportati al comparto fotografico di Android, e che verranno riversati nell’update 4.4.1, che arriverà su Nexus 5 nei prossimi giorni. Si parte dall’ottimizzazione di autofocus, esposizione, e bilanciamento del bianco, con il software in grado di “leggere” meglio le condizioni di luce circostanti, applicare i parametri giusti e catturare scatti più rapidamente. “In questo modo si risolve il problema delle foto mosse, e si rende tutto più veloce”, precisa Burke.

La velocità è il filo conduttore di questo update, in quanto anche l’apertura dell’app Fotocamera è stata resa più rapida di circa un secondo. Dopo l’update, inoltre, otterremo immagini più contrastate con colori più vividi: Burke conferma che si tratta di un cambiamento intenzionale, e le prime impressioni paiono positive, sebbene in alcuni casi questo effetto sia parso esagerato.

Insomma, la fotocamera di Nexus 5 è ancora ben lontana dalla perfezione (è lo stesso Burke ad ammettere che c’è ancora molto da fare), ma i miglioramenti apportati paiono innegabili e nei prossimi mesi dovrebbero arrivarne ancora. Vi lasciamo con alcuni scatti (alcuni comparativi) e attendiamo le vostre opinioni.

UPDATE 22:15 – Roll out iniziato

Tramite un post dal profilo ufficiale G+ di Android, Google ha annunciato che l’update a KitKat 4.4.1 è iniziato oggi e arriverà gradualmente su tutti i Nexus 5; attendiamo notizie per Nexus 7.

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E’ già disponibile il file OTA per l’aggiornamento, scaricabile a questo indirizzo.

Per installare l’OTA è necessario avere il Nexus 5 originale senza alcuna modifica e disporre dell’SDK di Android sul proprio computer.

  1. Collegare il dispositivo al computer
  2. Copiare il file OTA nella cartella Platform-tools sotto ad SDK
  3. Da terminale navigare fino a sdf/platform-tools sul proprio computer e digitare: adb reboot recovery (preceduto da ./ su sistemi Mac/Linux)
  4. Comparsa l’immagine di un Androide, premere il tasto accensione e volume su
  5. Quando compare la schermata successiva rilasciarli
  6. Selezionare apply update via adb
  7. Sempre da terminale digitare: adb sideload percorso_completo_del_file_ota.zip
  8. Dare invio e l’installazione si avvierà

Sei motivi per comprare l’iPhone 5c e non il 5s

fonte: wired.it

Ok, ammettiamolo. Questo post ricorda un po’ la favola della volpe e l’uva. E va controcorrente, visto che il pubblico sembra premiare, almeno nelle prime settimane di vendita, lo smartphone top di gamma di casa Apple. Ma noi siamo convinti che ci siano degli ottimi motivi per puntare sul coloratissimo e plasticoso iPhone 5c. Per la precisione sei.

iPhone 5c e iPhone 5s (Foto: Maurizio Pesce / Wired)

(Foto: Maurizio Pesce / Wired)

1 – COSTA MOLTO MENO
È vero che il prezzo di listino è inferiore a quello dell’iPhone 5s di soli 100 euro, 629 euro contro 729, ma in rete si trovano già sconti clamorosi. Puoi trovare il 5c sotto i 500 euro su Amazon e Groupon, ma spulciando un po’ il web si riesce a scendere ancora di qualche decina di euro. Anche le offerte dei gestori sono particolarmente convenienti: Tre, per esempio, te lo dà con pacchetti a partire da 19,50 euro al mese. Tieni conto che fino a qualche mese fa un iPhone 5 (tecnicamente identico al 5c) a questi prezzi te lo sognavi.

2 – PUOI TRATTARLO MALE Non sarà indistruttibile, ma di sicuro il suorivestimento in plastica, un policarbonato lucido speciale
rinforzato da una maglia di metallo, è meno delicato dell’alluminio del 5s. E se una cover protettiva è sempre consigliabile,
finalmente non devi temere che si graffi o si ammacchi a ogni piccola caduta o addirittura tenendolo in tasca insieme a chiavi o monete.

3 – È PIÙ BELLO Ok, questa è soggettiva. Ma un iPhone colorato lo sognavano in tanti da anni, tanto che in rete si erano diffusi prototipi non ufficiali, cover di tutti i tipi e servizi per personalizzare e colorare a piacere il proprio smartphone, tipoquesto. Ora finalmente ognuno ha la sua tonalità: dal giallo limone (il più richiesto) all’azzurro cielo, dal rosa salmone al verde pisello. In più, l’interfaccia del sistema operativo iOS 7 che sia abbina al colore del guscio è un tocco di classe.

4 – CHISSENEFREGA DELLE NOVITÀ Il 5c non ha il nuovo, potentissimo, processore A7 e il coprocessore di movimento M7, ma le app
ottimizzate per questo hardware sono ancora poche e nell’uso di tutti i giorni sono differenze che si notano poco. Manca anche il Touch ID, il celebre lettore di impronte digitali dell’iPhone 5s, e la fotocamera è inferiore: quella del 5s ha i pixel più larghi, una luminosità maggiore, lo scatto a raffica più rapido e soprattutto la divertentissima funzione moviola. Se non sei un impallinato fanatico dell’hi-tech e riesci a fare a meno di queste migliorie, avrai comunque tra le mani un ottimo smartphone, uno dei migliori in circolazione.

5 – LO RICONOSCONO TUTTI A differenza dell’iPhone 5s, che un occhio poco attento può confondere con il modello precedente (persino il nuovo colore dorato è simile all’argento), il 5c è inconfondibile. Almeno in questi primi mesi dal lancio, quando lo tiri fuori in luoghi affollati, hai la
certezza che verrà riconosciuto come “il nuovo iPhone” e susciterà la curiosità (spesso anche le domande) dei presenti.

6 – È UN PIACERE TOCCARLO Chi amava tenere in mano l’iPhone 3GS e ricorda quella soddisfazione tattile che dava il suo guscio liscio e curvo, sarà contento. Il 5c è liscio e “morbido”, non ha gli spigoli dei modelli 4 e 5, e non dà quella fredda sensazione di toccare il metallo. Persino i tasti di accensione e del volume sono meno sporgenti e più integrati con il guscio rispetto a quelli del 5s.

I futuri iPhone utilizzeranno il riconoscimento del volto per bloccare determinate funzioni agli sconosciuti

fonte: ispazio.net

Come da titolo, secondo un recente brevetto Apple introdurrà sui propri dispositivi una nuova tecnologia in grado di riconoscere il volto del proprietario, il quale servirà a bloccare e/o nascondere determinate funzioni ad utenti non autorizzati.

face detection

Come spiegato dalla fonte, il sistema è composto da due processi: attraverso il primo verrà rilevato il volto in una determinata area, mentre con il secondo si attiverà il riconoscimento del volto e, nel caso non corrisponda, verranno bloccate e disattivate determinate funzioni. In questo modo i futuri iPhone, iPad e Mac potrebbero nascondere (ad esempio) tutte le notifiche (messaggi, email, ecc.) presenti nella lockscreen a chiunque tenti di sbirciare sul nostro dispositivo.

Un’altro esempio citato dalla fonte potrebbe essere l’arrivo di una chiamata su iPhone. Se la persona che sta guardando lo schermo del dispositivo non è un utente autorizzato, lo schermo dell’iPhone rimarrà spento continuando a suonare e vibrare; viceversa, se la persona che guarda il display è il proprietario del dispositivo, verrà mostrata la classica interfaccia di chiamata in arrivo.

Il brevetto infine mostra un’interessante feature che è in grado di “imparare” a riconoscere, di volta in volta, il volto degli utenti, migliorandone il riconoscimento giorno dopo giorno.