Archivio mensile:gennaio 2014

Prime immagini della confezione del Nexus 5 Rosso

fonte: tuttoandroid.net

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A quanto pare, il Nexus 5 si colorerà proprio di rosso. Pochi giorni fa avevamo visto alcune prime presunte immagini di 6 nuove colorazioni in cui lo smartphone sarebbe stato lanciato da parte di Google ed LG, immagini che però sembravano essere false.

Oggi, invece, si viene in possesso di due nuove inedite immagini reali che mostrano in anteprima la confezione di vendita del Nexus 5 rosso.

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Come si può chiaramente vedere dalle immagini qui in alto, il Nexus 5 viene raffigurato sul retro con una cover completamente rossa fatta eccezione per l’obiettivo della fotocamera. Di colore rosso si nota anche la griglia che nasconde l’altoparlante per le chiamate ed il bordo esterno del dispositivo.

Dando però un’occhiata all’ultima immagine, al di sotto della scatola in primo piano, si nota come siano presenti anche altre confezioni di Nexus 5 (da 16 GB di memoria interna) tutti apparentemente di colore rosso. Anche se tutto potrebbe sembrare un fake, ci sono degli elementi che lasciano pensare che si tratti di un’immagine autentica.

Innanzitutto è possibile notare che, nella descrizione riportata sulle scatole di vendita, sia specificata la colorazione “RED” come si vede dai cerchi rossi realizzati in quest’immagine:

Oltre questo, c’è da notare anche una colorazione rossa che si intravede tra le scatole deiNexus 5, come abbiamo evidenziato nella seguente immagine:

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Tutti elementi, questi, che lasciano intendere che tutto sia autentico. Nel caso in cui però si tratti di un falso, dovremo riconoscere all’autore di saperci veramente fare con il fotoritocco.

I prezzi attuali delle colorazioni bianca e nera del Nexus 5 non differiscono tra di loro. Questo potrebbe anticiparci che anche la colorazione rossa del Nexus 5 avrà lo stesso prezzo delle altre due già commercializzate.

A questo punto aspettiamo conferme ufficiali da parte di Google o LG e nuove informazioni sulNexus 5 rosso. Chissà se verranno alla luce le altre 5 ipotetiche nuove colorazioni dello smartphone.

AGGIORNAMENTO: nuove immagini trapelate. I Nexus 5 sarebbero pronti per il Regno Unito. Buone speranze quindi per gli acquisti anche dal Play Store italiano.

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Da Google un tool per verificare la qualità della connessione ad internet

fonte: hwupgrade.it

Google ha recentemente rilasciato una web-app che ha l’obiettivo di valutare la nostra connessione ad internet per la visualizzazione di contenuti HD su YouTube. Nello specifico la finalità di Video Quality Report è di verificare l’affidabilità e la velocità di connessione di un provider internet in una specifica area geografica con il social network multimediale. Come riportaEngadget, tuttavia, il servizio è attualmente disponibile solo in Canada.

Google Video Quality Report

I provider che riescono a gestire con efficacia video a 720p (senza quindi palesare incertezze sulla riproduzione dei contenuti) almeno nel 90% dei casi vengono contrassegnati come “YouTube HD Verified”. Si tratta di uno strumento utile per l’utente finale, così come per il provider: entrambi possono infatti verificare la bontà della connessione internet offerta o ricevuta mediante l’analisi di uno dei servizi online più diffusi ed utilizzati in assoluto. L’utente potrà, inoltre, operare la scelta del provider partendo dai risultati ottenuti nei test di Google.

All’interno del sito, Google ci mostra le varie operazioni necessarie per l’invio dei contenuti multimediali dai server all’ISP per arrivare infine al nostro computer. YouTube dispone di una serie di copie dei video più diffusi in server diversi in tutto il mondo, scegliendo quindi “la strada più veloce” una volta che viene premuto il tasto Play dall’utente.

La congestione delle reti in ogni singola “tratta” da seguire, pertanto, può portare a performance non in linea con quanto richiesto dai video HD più pesanti. Naturalmente, la diffusione del nuovo tool darà alcuni vantaggi diretti anche a Google, volti a migliorare il servizio alla base di YouTube. La società potrà investire in infrastrutture ancora più vicine agli stessi provider per rendere la riproduzione dei contenuti in alta definizione più fluida e stabile possibile.

Video Quality Report è disponibile, come detto poco sopra, esclusivamente in Canada al momento in cui scriviamo. Google non ha rilasciato dettagli riguardo al roll-out in altre aree geografiche.

Papa Francesco: “internet è un dono di Dio”

Papa Francesco:
Internet è un dono di Dio“, così si è espresso ieri Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale della Comunicazione per la Chiesa Cattolica

Nel suo discorso, il Pontefice, si è espresso dichiarando che i progressi senza precedenti fatti dalla tecnologia e dai media digitali hanno semplificato l’interazione tra le persone di diverse religioni e nazionalità, creando un senso di unità della famiglia umana. Di fatti, continua, utilizzando il web per comunicare tra di noi, si possono ridurre le differenze religiose, economiche e politiche.

“Internet, in particolare, offre possibilità immense di incontro e di solidarietà. “Questo è qualcosa di veramente buono, un dono di Dio”

Papa Francesco ha però aggiunto che internet e i media rischiano di minacciare ed isolare gli utenti da amici e parenti, inoltre chi non è in grado (per diversi motivi) di usufruire di queste tecnologie potrebbe essere tagliato fuori; tuttavia crede che i benefici superino di gran lunga gli svantaggi.

Il papa ha poi continuato il discorso e concluso dichiarando:

“Il mondo digitale può essere un ambiente ricco di umanità; una rete di persone, non di fili”.

Fonte: androidiani.com

Rapporto Caio sulla banda larga consegnato a Enrico Letta

fonte: www.tomshw.it

Ieri pomeriggio il presidente Enrico Letta ha ricevuto la bozza del Rapporto sullo stato dell’infrastruttura di banda larga in Italia firmato dal Commissario per l’Agenda Digitale Francesco Caio.

Il Rapporto

Si tratta del documento chiave per lo sviluppo della rete in Italia. Da rilevare l’autorevolezza dell’analisi frutto anche della consulenza degli esperti Gérard Pogorel, professore emerito dell’Università ParisTech di Parigi, e Scott Marcus, già advisor della Federal Communication Commission, il regolatore americano.

Il Rapporto, che verrà presentato la prossima settimana, contiene un’analisi degli investimenti sin qui fatti e dei piani di sviluppo dei principali gestori, al fine di valutarne la congruenza con gli obiettivi di copertura indicati dalla UE per il 2020, e include proposte per un ruolo più attivo della Presidenza del Consiglio nella definizione e monitoraggio della politica industriale nel settore delle comunicazioni digitali“, sottolinea la nota di Palazzo Chigi.

“Daremo subito attuazione al Rapporto in maniera stringente”, ha dichiarato Letta.

Snapdragon 810: otto core e 64 bit nel futuro di Qualcomm?

fonte: tomshw.it

Nella seconda parte del 2014 Qualcomm potrebbe svelare il suo primo SoC con otto core a 64 bit. Secondo indiscrezioni l’azienda statunitense starebbe lavorando su Snapdragon 810, un chip con otto core capaci di funzionare in modo indipendente fino a 2.5 GHz, coadiuvati da 4 MB di cache L2.

La GPU potrebbe essere una Adreno 430 impostata a 500 MHz, compatibile con OpenGL ES 3.0, DirectX 11.1 e OpenCL 1.2 e in grado di assicurare un pixel fillrate di 6 Gpix/s e capace di gestire 500 milioni di triangoli al secondo. Il SoC sarebbe inoltre compatibile con memoria LPDDR3 fino a 4 GB e 1600 MHz.

Per quanto riguarda il processo produttivo, Qualcomm dovrebbe usare i 20 nanometri, confezionando così un chip potente ma anche in grado di consumare il giusto. Se Snapdragon 810 dovesse davvero vedere la luce, non solo avremo la seconda soluzione a 64 bit dopo lo Snapdragon 410, ma anche un temibile concorrente per gli altri chip di punta che debutteranno nei prossimi mesi, dalle due versioni di Tegra K1 fino a un nuovo Exynos su cui Samsung sta lavorando da tempo.

Google Glass, ancora problemi: vietati al cinema

fonte: androidiani.com

Google Glass, ancora problemi: vietati al cinema

È di alcuni giorni fa la notizia che ha fatto discutere molto alcuni mesi fa, ovvero la multa revocata ad una Explorer sorpresa in California alla guida con i Google Glass, ma le polemiche non si placano e durante le ultime ore gli occhiali tecnologici di BigG hanno fatto discutere nuovamente. Stavolta i Google Glass sarebbero stati vietati in un cinema.

Un Explorer in possesso di una versione da prescrizione dei Glass si è visto sbattere fuori dalla sala cinematografica da un agente dell’FBI.
Nonostante gli occhiali fossero indispensabili per poter guardare il film, e nonostante i Google Glass fossero spenti, la situazione è stata piuttosto sfavorevole per l’utente. Infatti dopo molte discussioni sarebbe stato costretto ad accomodarsi fuori dal cinema.
Sicuramente non è una scena che possiamo vedere tutti i giorni e forse l’agente FBI avrebbe preferito agire in questo modo per poter evitare che l’Explorer registrasse il film. Tutto ciò potrebbe portare ad una violazione dei Glass anche nei cinema, perciò non ci resta che chiedere dove sarà possibile utilizzarli?
Niente casinò, cinema, auto, bar, pub e molto altro. Tutti contro i Glass?