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Pc lenti, si butta via una settimana all’anno

fonte: ictbusiness.it

Una ricerca di SanDisk ha quantificato la perdita di tempo legata a computer poco performanti: in un anno, si sprecano in media 3,3 giorni in attesa del caricamento dei file e 2,2 giorni a causa di applicazioni lente. E più di un quarto degli utenti ci perde anche il sonno.

Tempo perso, insonnia, stress. Il problema della lentezza dei personal computer ha un suo ruolo non certo secondario nel peggiorare la qualità della vita del comune utente digitale. A detta di uno studio di SanDisk condotto in più Paesi, fra gli italiani (1.001 quelli intervistati) il livello di insofferenza è piuttosto alto: negli ultimi mesi,  gli utenti di Pc nostrani hanno perso poco meno di una settimana(6,86 giorni, corrispondenti a oltre 164 ore) ad aspettare davanti a uno schermo acceso, in attesa dell’avvio di sistemi operativi, di applicazioni, dell’apertura o del download di un file.


Le 164 ore sono state calcolate moltiplicando per 52 la quantità media di tempo perso ogni settimana aspettando l’avvio di Pc e laptop, le applicazioni da caricare e i file da caricare o scaricare, dividendo poi questo numero per 60 e arrotondando la cifra risultante.

In un anno, in media si perdono 3,35 giorni in attesa del caricamento dei file e 2,2 i giorni aspettando che termini un download. Inoltre, il 27% degli intervistati accusa perdite di sonno a causa della lentezza dei computer e un quinto di loro afferma di rimanere poi di cattivo umore per il resto della giornata quando il Pc rallenta il lavoro. Davanti a un desktop o laptop, gli italiani attendendo in media fino a 13 minuti per l’avvio del Pc, tanto che ormai questi rallentamenti sono tra i primi sette motivi di stress giornaliero citati dagli utenti di computer nello Stivale.

In sostanza, quello che SanDisk chiama “rallentamento digitale” è entrato nelle prime sette esperienze quotidiane stressanti affrontate dagli italiani, e ben il 43% degli intervistati lo classifica tra lo stressante e il molto stressante (Per la cronaca, al primo posto della strana hit parade è stata citata l’attesa per un appuntamento medico, nel 77% delle risposte, e seguono i minuti persi ad aspettare un tavolo al ristorante, l’autobus o il treno).

Tornando alle lungaggini dei computer, c’è addirittura un 19% che ammette di tentare di alleviare la propria frustrazione schiacciando o gettando oggetti contro il muro, un dato che ci pone a metà strada fra gli americani e i cinesi (solo il 14% è propenso a reagire allo stressa da Pc lento in modo aggressivo) e i più irascibili tedeschi (23%). A detta di SanDisk, le snervanti e lunghe attese davanti al computer spiegano perché più di un terzo (40%) degli intervistati italiani desideri più tempo libero e perché più della metà (52%) vorrebbe dedicarsi di più a gite e brevi viaggi fuori città. Sono invece il 41% coloro che gradirebbero avere più tempo da trascorrere con il proprio partner durante il fine settimana.

La soluzione? Un intervento radicale comporterebbe la sostituzione del notebook o desktop incriminato, ma SanDisk ha una sua proposta meno dispendiosa. “Basta semplicemente sostituire l’hard disk tradizionale del portatile con un disco a stato solido, in modo da accelerare tutti i processi e prevenire gli errori di sistema”, ha commentato Stefan Kratzer, senior product marketing manager Usb & Ssd di SanDisk.